Come funziona la Dieta Iperproteica

Come funziona la Dieta Iperproteica

Le diete iperproteiche fanno dimagrire rapidamente. Ma forse non tutti sanno che il dimagrimento ottenuto non è stabile, che viene squilibrato il metabolismo naturale e che vengono innescati numerosi processi tossicizzanti per il nostro organismo.

Il successo delle diete iperproteiche è legato all’esigenza del risultato immediato con poco impegno, della serie “I carboidrati ti fanno ingrassare? Mangia proteine e dimagrirai senza avere mai fame!!!”. Ma la filosofia delle diete iperproteiche – che non perdono tempo a distiguere i carboidrati buoni da quelli cattivi ma semplicemente li eliminano – instaurano un regime alimentare fortemente squilibrato e innaturale, basato sul consumo libero di proteine di origine animale.

E’ sorprendente come le diete iperproteiche abbiano avuto tanto successo nonostante vi siano chiari avvertimenti di non iniziare questo percorso dietetico in caso di patologie renali e, soprattutto, nonostante che l’inventore di una delle più famose sia stato radiato dall’ordine.

COME FUNZIONA, LE 4 FASI DELLA DIETA IPERPROTEICA:
Le “diete iperproteiche” sono regimi alimentari a ridotto contenuto di carboidrati ed elevato contenuto proteico. Il principio è molto semplice: poiché un eccessivo consumo di carboidrati causa la trasformazione degli zuccheri in acidi grassi. la dieta iperproteica diminuisce l’utilizzo di carboidrati per produrre “energia” sostituendolo con le proteine.

1) Fase di Attacco.
Nella fase di attacco, detta regime di proteine pure (PP), si possono mangiare soltanto alimenti ricchi di proteine e quindi carne, pesce, uova, affettati e latticini magri in quantità illimitata. Si eliminano completamente i grassi, tranne un filo d’olio d’oliva per ungere la padella. In questa fase va consumata ogni giorno della crusca d’avena per contrastare la stitichezza. Questa fase dura dai 3 ai 10 giorni al massimo, a seconda dei chili che si vogliono perdere.

2) Fase di Crociera.
Nella fase di crociera o proteine-verdure (PV), si iniziano ad introdurre le verdure: un giorno si mangiano solo alimenti proteici e il giorno seguente a questi si aggiungono le verdure, anche queste senza limitazioni alla quantità. Si possono anche inserire degli alimenti cosiddetti “tollerati” – quali yogurt, formaggi e cioccolato – che però vanno pesati. Questa fase dura fino al raggiungimento del peso voluto.

3) Fase di Consolidamento.
La fase di consolidamento inizia quando si è raggiunto il proprio peso ideale e dovrebbe continuare 10 giorni per ogni chilo perso. Nella dieta si introducono i carboidrati, ma in quantità limitate due volte alla settimana e 1 frutto al giorno; 1 volta alla settimana si devono mangiare solo proteine.

4) Fase di Stabilizzazione.
Nella fase di stabilizzazione si riprende a mangiare liberamente, rispettando alcune regole: assumere ogni giorno della crusca d’avena, passeggiare 20 minuti al giorno e fare le scale a piedi. Gli zuccheri sono sempre vietati.

Questa dieta ha molto successo in quanto si perde rapidamente peso ed è facile da seguire perché la maggior parte degli alimenti non vengono pesati e non è necessario contare le calorie.


COSA PUO’ SUCCEDERE CON LA DIETA IPERPROTEICA
Alcune persone lamentano effetti collaterali quali problemi respiratori, bocca secca, stanchezza, vertigini, nausea e insonnia. Inoltre la mancanza di cereali, frutta e verdura può causare costipazione. E’ una dieta non bilanciata, ossia non fornisce tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno e va integrata con crusca e vitamine.

Il dimagrimento che si ottiene è dovuto principalmente alla riduzione dei carboidrati che nell’organismo sono presenti in forma idratata, ossia legano al loro interno molte molecole di acqua. Quindi la perdita di peso è anche dovuta alla perdita di acqua. Quando si riprende ad assumere carboidrati, il peso viene riacquistato velocemente.

Cosa accade a livello biochimico nel nostro organismo?
Mangiando solo proteine e grassi, questi diventano la sola fonte di energia: per produrre energia dalle proteine (vi ricordiamo che in una dieta bilanciata l’energia – carburante naturale – è fornita dagli zuccheri, mentre le proteine servono principalmente a “costruire” tessuti e molecole (come ad esempio enzimi e anticorpi) con varie funzioni nell’organismo) queste vengono trasformate in acidi grassi e successivamente in corpi chetonici (acidi grassi a 4 atomi di carbonio).

Queste sostanze in piccole quantità hanno effetti benefici, ma quando sono in eccesso diventano nocive. Il loro effetto principale è quello di ridurre la sensazione di fame, in quanto stimolano il centro della sazietà.

Quando sono in eccesso, fegato e rene devono lavorare molto per smaltirli e possono venirne danneggiati. Inoltre un eccesso di corpi chetonici può portare ad un’acidificazione del sangue con conseguente perdita di calcio, osteoporosi e calcoli renali.

Nei primi 15 giorni di una dieta iperproteica l’organismo perde molta acqua perché i corpi chetonici hanno effetto diuretico, se la dieta si protrae si può arrivare a un affaticamento renale.

Inoltre, assumendo grosse quantità di proteine, se queste non vengono bruciate completamente dall’organismo, specialmente se non si fa un’adeguata attività fisica, si possono accumulare tossine acide, come gli acidi urici, responsabili di patologie quali la gotta. Non è un caso che in passato i ricchi, che si alimentavano principalmente di carne, soffrissero di gotta, patologia del tutto sconosciuta ai contadini.

TEAM MEDICO DIETA DOC



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