Dieta Doc | Grassi saturi o insaturi?
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Grassi saturi o insaturi?

Grassi saturi o insaturi?

I grassi sono contenuti in tutti gli alimenti, anche nella frutta e nella verdura in quanto sono una componente fondamentale delle membrane cellulari. Sono anche una componente di alcuni ormoni (ad esempio gli estrogeni) ed alcune vitamine, come la vitamina D.

Tutti ormai hanno imparato, perché viene ripetuto continuamente dai vari mezzi di informazione, che si dividono in due grandi categorie: insaturi e saturi. Ma forse non è chiaro a tutti qual è la differenza fra queste due categorie.

Dal punto di vista chimico, gli acidi grassi sono formati da lunghe catene di atomi di carbonio: in quelli saturi i legami tra gli atomi di carbonio che formano la catena sono singoli, mentre negli insaturi ci sono dei doppi legami.

ACIDI GRASSI INSATURI
Gli acidi grassi insaturi si trovano principalmente negli oli vegetali, nelle noci, nei semi e nel pesce e, a temperatura ambiente, sono liquidi.

A loro volta si dividono in monoinsaturi (con 1 solo doppio legame) e polinsaturi (due o più doppi legami).
I monoinsaturi si trovano in alte concentrazioni nelle olive, nelle arachidi, negli avocado, nelle mandorle, nelle nocciole, nei semi di zucca e di sesamo.
I polinsaturi si trovano prevalentemente nel girasole, nel mais, nella soia e nel lino.

Sono quelli che fanno bene in quanto riducono l’infiammazione e tendono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e a renderlo più fluido.

ACIDI GRASSI SATURI
Gli acidi grassi saturi sono prevalentemente di origine animale e si trovano quindi nella carne, nelle uova, nel latte e suoi derivati. A temperatura ambiente sono solidi. Il più diffuso fra questi grassi è il colesterolo.

Sono ricchi di grassi saturi anche alcuni oli vegetali, come l’olio di cocco e l’olio di palma. Questi grassi tendono a depositarsi con più facilità sulle pareti delle arterie e quindi possono essere causa di aterosclerosi.

NELLA DIETA
I grassi non vanno assolutamente eliminati dalla dieta in quanto, come abbiamo detto all’inizio, hanno importanti funzioni biologiche; devono costituire fra il 20 e il 35% dell’apporto calorico totale (da 3.5 a 6.5 cucchiai di olio di oliva, se non si assumono altri cibi contenenti grassi).

Vanno sempre preferiti i grassi insaturi, mentre sono assolutamente da evitare i grassi idrogenati, ossia grassi insaturi trasformati chimicamente in grassi saturi, aggiungendo atomi di idrogeno ai doppi legami e trasformandoli così in legami singoli. La reazione viene fatta avvenire scaldando l’olio a circa 180°C in presenza di un metallo, di solito il nichel. In questo modo il grasso diventa più stabile e non tende a irrancidire e quindi va benissimo per prodotti che devono conservarsi a lungo, ma dal punto di vista nutrizionale sono dei veri e propri veleni.

TEAM MEDICO DIETA DOC



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